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sabato 8 marzo 2014

MADIBA-MANDELA PROJECT/ Il presidio a Piazza Esquilino

Nel nome di Mandela, si battono per avere diritti e dignità, per essere persone prima ancora che cittadini. Perché i migranti che hanno animato Piazza Esquilino a Roma giovedì 6 marzo – circa 300 africani provenienti dai vari nodi delle campagne del Centro-Sud Italia – sono gli invisibili che con la loro carne e il loro sangue mandano avanti l’economia agricola e edile del Paese. La campagna Madiba-Mandela Project / M2P li ha messi insieme e ha tracciato una via di lotta e rivendicazione. Dai tanti cartelli sollevati in piazza emergono i reali bisogni dei braccianti neri: il permesso di soggiorno, la possibilità di trovare un lavoro dignitoso, una sistemazione, di potersi curare, insomma di poter vivere da uomini e donne liberi.


Che occorra riscrivere la legislazione italiana (e non solo) sull’immigrazione e chiaro a tutti. Ma questo non vuol dire che occorre attendere con le mani in mano l’avvento “miracoloso” di un governo stabile e sensibile. Di ciò si è discusso nel pomeriggio tra la delegazione di M2P e i dirigenti del Ministero dell’Interno. Mentre in piazza Esquilino i bonghi e il sound africano si intervallavano agli interventi accorati delle e dei sans papiers, al Viminale è stato affrontato il nodo delle sacche di irregolarità strutturale in cui versano alcune migliaia di migranti, costretti in un limbo giuridico che non consente loro di emergere, che li preserva dal rimpatrio coatto ma li condanna all’invisibilità e al ricatto dei caporali e alle sanatorie truffa.

venerdì 28 febbraio 2014

direttive europee


Il Consiglio dei Ministri ha recepito due direttive europee. Un decreto interviene su permessi di soggiorno ed esame delle domande per i flussi, l’altro ha misure dedicate alla repressione della tratta di esseri umani e alla protezione delle vittime
Roma – 28 febbraio 2014 – Dal Consiglio dei Ministri di oggi sono usciti non solo la lista dei sottosegretari o la norma salva-Roma, ma anche, tra le altre cose, la versione definitiva di due decreti legislativi che recepiscono altrettante direttive europee sull’immigrazione.


Un decreto recepisce la “direttiva 2011/98/UE relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro”.

lunedì 13 gennaio 2014

Tratta di esseri umani e permesso unico di soggiorno e lavoro. Primo passo per il recepimento delle due direttive europee.

3 dicembre 2013 - Il Consiglio dei Ministri approva gli schemi di decreti legislativi di recepimento delle due direttive europee 


Il Consiglio dei Ministri n. 39 del 3 dicembre ha approvato, su proposta del ministro per gli Affari europei, e dei ministri di settore, numerosi schemi di decreti legislativi di recepimento di direttive europee, sui quali dovranno essere ora acquisiti i pareri delle competenti commissione parlamentari. Tra gli schemi di decreto approvati vi sono quelli relative al recepimento: 

• della direttiva 2011/36, concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime (co-proponenti i ministri della Giustizia e del Lavoro e delle Politiche sociali). 

• della direttiva 2011/98, relativa alla procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro (co-proponenti i ministri dell’Interno e del Lavoro e delle Politiche sociali, Enrico Giovannini).