Crescono i lavoratori stranieri in
Italia, ma anche l’incidenza di quelli che un lavoro lo cercano e non lo
trovano. Con ritmi tali da far scattare l’allarme tra le stesse fila
dei tecnici del ministero del Lavoro, che nel Rapporto sull’immigrazione
parlano della disoccupazione tra gli stranieri come di un fenomeno che “assume caratteri decisamente allarmanti,
nella lunga fase di crisi”. Nel dettaglio, lo scorso anno in Italia
hanno avuto un lavoro 2 milioni e 334 mila immigrati. I cittadini
stranieri disoccupati sono stati 385mila. Rispetto al 2011 il numero è aumentato del 19,2% tra coloro che provengono da Paesi dell’Ue e del 25,4% per quelli extra-Ue.
sabato 20 luglio 2013
Lo straniero che ha legami familiari in Italia, non può essere privato “automaticamente” del permesso di soggiorno
L’art. 5, comma 5, del testo unico immigrazione, prevede che
nell’adottare il provvedimento di rifiuto, revoca o diniego di rinnovo
del permesso di soggiorno “dello straniero che ha esercitato il diritto
al ricongiungimento familiare, ovvero del familiare ricongiunto” si
tiene conto anche della natura e dell’effettività dei vincoli familiari
dell’interessato e dell’esistenza di legami familiari e sociali con il
suo Paese di origine, nonché della durata del suo soggiorno nel
territorio italiano. In tal modo, gli stranieri che sono presenti in
Italia in virtù di un provvedimento di ricongiungimento familiare
possono godere di una tutela rafforzata, che li pone al riparo
dall’applicazione automatica di misure capaci di compromettere la loro
permanenza nel territorio, in caso di condanna per i reati indicati
dall’art. 4, comma 3, del testo unico immigrazione.
venerdì 12 luglio 2013
Circolare procedura di emersione 2012
E' pubblica la circolare congiunta del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali contenente alcuni chiarimenti sulla procedura di emersione 2012, finalizzati ad accelerare e semplificare la trattazione delle domande presentate secondo una omogenea valutazione sull’intero territorio nazionale.
La circolare adottata a seguito delle novità introdotte dal Decreto legge n. 76/2013, contiene, tra gli altri, i seguenti, importati, chiarimenti:
martedì 9 luglio 2013
Un Giudice solleva il dubbio di INCOSTITUZIONALITA’ dei CIE
Per la prima volta un giudice
chiede alla Corte Costituzionale di esprimersi sulla legittimità
costituzionale dei Centri di identificazione e di espulsione. Per la
legge italiana sono i giudici di pace, magistrati onorari e non togati, a
dover decidere sulla libertà degli stranieri, che possono essere
reclusi fino a un anno e mezzo senza avere commesso un reato, ma solo
perché non hanno il permesso di soggiorno. Nelle 13 prigioni
amministrative italiane, i giudici di pace decidono sulla prima
convalida del trattenimento del migrante e sulle successive proroghe
rinnovabili fino a 18 mesi. Il giudice di pace deve pronunciarsi entro
72 ore dall’ordine di trattenimento, come previsto dalla Costituzione
per la privazione della libertà personale.
Dossier Migranti Sud Lazio 2012/13
Da
Rosarno ad Anzio e Nettuno, passando per Foggia e Palazzo San Gervasio.
Dalle esperienze maturate negli ultimi anni nelle campagne del Sud
Italia, Action – Diritti in movimento ha promosso un monitoraggio del bracciantato migrante nelle campagne a sud di Roma, calandosi nella realtà della comunità Sikh,
il principale gruppo extracomunitario presente sul territorio. Una
presenza massiccia quella degli indiani provenienti dalla regione del
Punjab. Indossano il rituale turbante e gli altri simboli distintivi del
sikhismo, lavorano nei campi, frequentano i templi, si servono nei
negozi etnici e vivono in insediamenti per sopperire alla carenza di
servizi pubblici.
domenica 7 luglio 2013
Nuovo sistema di asilo in Europa
Sono state approvate dal Parlamento lo scorso 12 giugno, le nuove regole per le procedure comuni relative alle domande di asilo e ai diritti di base per i richiedenti asilo nell’UE. Il regime europeo comune bloccherà anche i trasferimenti di richiedenti asilo verso gli Stati membri che non sono in grado di garantire loro condizioni di vita dignitose. Entro
il 20 luglio 2015 (per alcune norme si rinvia addirittura al 2018) ogni
Stato dovrà recepire nell’ordinamento interno le modifiche per
adeguarsi alle 2 direttive e gli atti necessari ad adeguarsi alle
modifiche introdotte nei 2 regolamenti.
giovedì 6 giugno 2013
Interrogativi sui minori stranieri non accompagnati
Le
politiche migratorie della comunità europea, sui minori stranieri non accompagnati soprattutto nel caso dei
richiedenti asilo, determinano una condizione di straordinaria
eccezionalità nel campo del diritto. Molti i punti interrogativi nelle
procedure per determinare chi sono, da dove vengono e quale è la loro età, etc.
In particolare in Inghilterra, secondo il rapporto "Buon compleanno? Dispute sull'età dei bambini nel sistema immigrazione" sono in centinaia coloro la cui richiesta d'asilo viene respinta perchè considerata infondata.
Il Coram Children's Legal Centre, fa una dettagliata denuncia dei numerosi casi di minori registrati come maggiorenni, con lo scopo non solo di negare loro il diritto alla casa e allo studio, ma spesso e volentieri, in attesa del provvedimento di espulsione, di obbligarli nei centri di detenzione per adulti. Ci troviamo quindi di fronte ad una condizione di profonda violazione dei diritti dei minori, dei rifugiati e in generale dei diritti umani. Violazioni putroppo simili in molti paesi europei, compresa l'Italia, dove lo scandalo dei MSNA, ha vissuto ultimamente momenti acuti.
In particolare in Inghilterra, secondo il rapporto "Buon compleanno? Dispute sull'età dei bambini nel sistema immigrazione" sono in centinaia coloro la cui richiesta d'asilo viene respinta perchè considerata infondata.
Il Coram Children's Legal Centre, fa una dettagliata denuncia dei numerosi casi di minori registrati come maggiorenni, con lo scopo non solo di negare loro il diritto alla casa e allo studio, ma spesso e volentieri, in attesa del provvedimento di espulsione, di obbligarli nei centri di detenzione per adulti. Ci troviamo quindi di fronte ad una condizione di profonda violazione dei diritti dei minori, dei rifugiati e in generale dei diritti umani. Violazioni putroppo simili in molti paesi europei, compresa l'Italia, dove lo scandalo dei MSNA, ha vissuto ultimamente momenti acuti.
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