lunedì 3 marzo 2014

LETTERA APERTA/ MIGRANTI SENZA DIRITTI

Siamo in migliaia, ci troviamo in Italia da anni, veniamo da paesi lontani in cerca di un futuro per noi e per le nostre famiglie. Ci rivolgiamo alle istituzioni italiane ed europee per rivendicare i nostri diritti di cittadini. Le nostre storie sono difficili da raccontare, molti di noi hanno conosciuto la fame, la miseria, le persecuzioni, hanno visto le compagne e i compagni di viaggio morire nel deserto o in mare. Pensavamo di trovare ospitalità, e invece in questo Paese siamo esclusi, sfruttati, senza diritti.

Tutte e tutti dovrebbero essere uguali e avere le stesse opportunità, ma in questi anni la nostra dignità è stata calpestata: gli italiani hanno paura di noi, hanno paura di perdere il lavoro, di essere derubati, contagiati da chissà quale malattia. Ma non è per questo che siamo qui: vogliamo solo avere la possibilità di vivere onestamente e dignitosamente, scegliere se costruire qui la nostra vita o magari ritornare nella nostra terra con il denaro necessario a creare qualcosa per noi e per chi è rimasto. Molti italiani sono emigrati in passato, hanno vissuto la nostra stessa esperienza, anche per questo chiediamo solidarietà: noi siamo le nuove italiane e i nuovi italiani.

Ci siamo messi insieme, abbiamo deciso di protestare per far conoscere a tutti la nostra situazione. Con la “Barca dei Diritti” abbiamo manifestato nei mesi scorsi, eravamo in tanti e tante in piazza Esquilino a Roma, bianchi, neri, rossi, gialli. Abbiamo urlato al microfono le nostre ragioni, abbiamo suonato la nostra musica e alzato centinaia di cartelli. Continueremo a farlo finché qualcosa non cambierà.

Tutti insieme abbiamo scritto la Carta di Lampedusa per rivendicare i nostri diritti. Abbiamo deciso di costruire una campagna di mobilitazione insieme alle reti antirazziste che abbiamo incrociato in questi mesi, per migliorare le nostre condizioni, per renderci persone e restituirci dignità. M2P / Mandela-Madiba Project, una campagna che sia uno strumento per avanzare le nostre rivendicazioni, idealmente dedicata a un grande uomo, un nostro fratello simbolo della migliore Africa.

venerdì 28 febbraio 2014

direttive europee


Il Consiglio dei Ministri ha recepito due direttive europee. Un decreto interviene su permessi di soggiorno ed esame delle domande per i flussi, l’altro ha misure dedicate alla repressione della tratta di esseri umani e alla protezione delle vittime
Roma – 28 febbraio 2014 – Dal Consiglio dei Ministri di oggi sono usciti non solo la lista dei sottosegretari o la norma salva-Roma, ma anche, tra le altre cose, la versione definitiva di due decreti legislativi che recepiscono altrettante direttive europee sull’immigrazione.


Un decreto recepisce la “direttiva 2011/98/UE relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro”.

giovedì 30 gennaio 2014

Migranti, i diritti trovano domicilio a Roma: al via procedura pilota per i rinnovi dei pds

Finalmente rivista la prassi di accesso alla protezione internazionale


I diritti trovano domicilio a Roma. La cittadella di Tor Sapienza sarà un po’ più a misura di migrante e un po’ meno fortino ostile: niente più inutili e infinite code all’ Ufficio Immigrazione della Questura, mai più migranti respinti allo sportello senza la possibilità di avanzare richiesta di asilo, ma soprattutto stop ai burocratismi che impediscono il rinnovo del permesso di soggiorno per chi non è in grado di dichiarare una residenza formale. È un primo grande risultato quello ottenuto dalla Barca dei Diritti – la rete capitolina di associazioni, movimenti, organizzazioni e comunità migranti che opera per la tutela dei diritti dei cittadini stranieri – dopo le manifestazioni degli scorsi mesi e l’avvio di una serie di interlocuzioni e di sinergie istituzionali, in primis con il Comune di Roma.